martedì 27 ottobre 2015

SAP SISTEMI GRANDI PROGETTI

https://youtu.be/rWph7VqJ7k8

Predema

https://youtu.be/fdgHTuV4l24
Manutenzione conservativa

La durata reale di un infisso, struttura metallica o elemento similare soggetto anche a movimentazione ed esposto alle intemperie come i serramenti esterni è un dato variabile dipendente  da molte cause.
Questo decadimento in particolari situazioni come zone, climi, uso e quant'altro può compromettere o limitare le caratteristiche garantite dal produttore.
Un parametro da considerare, nel definire teoricamente la durata efficiente di un infisso, è il fatto che poiché un serramento è formato dall'assieme di componenti di diversa natura e funzione si dovrebbe partire, in questo conteggio, dalla effettiva durata di quello più debole. Pertanto per ovviare a questa diversità di durata tra i vari componenti è utile avere la possibilità di sostituire certi elementi per ridare o mantenere, il più a lungo possibile le caratteristiche iniziali aumentando così la vita effettiva della funzionalità e facilitare al produttore il compito di garantire una durata anche superiore del manufatto. Tra i componenti per i quali si può ipotizzare la necessità di interventi conservativi si possono grosso modo indicare:
a)vetri
b) guarnizioni
c) accessori di movimentazione
d) seguito motivazioni e descrizioni.

Vetri:
Al fine di poter effettuare queste sostituzioni sarebbe molto vantaggioso poter operare, nel togliere e reinserire i fermavetri, poter evitare danneggiamenti degli stessi e dei telai di contenimento. In questo caso sono molto pratici i sistemi che rendono possibile effettuare tale operazione con inserimento a pressione sia del fermavetro che della guarnizione di tenuta.

Guarnizioni:
Le guarnizioni sono un componente specificatamente predisposto per impedire infiltrazioni o passaggi di aria  ed acqua nelle diverse giunzioni tra i cari componenti e principalmente nelle sovrapposizioni tra parti fisse e specchiature apribili. Un altro effetto, è quello di impedire possibili rumori nel movimento delle ante battenti nel caso di  manovre brusche o colpi di vento specialmente nel caso di serramenti metallici o di ante grandi e pesanti.

Accessori di movimentazione :
Anche gli accessori per il movimento delle ante possono subire, nel tempo, delle possibili alterazioni dovute all'uso od anche ad eventuali assestamenti o lievi cedimenti delle diverse parti. Cosa più probabile in presenza di ante grandi e di un certo peso. Pure un cattivo uso può compromettere la funzionalità in modo più sensibile nel caso di specchiature molto grandi e pesanti.
Escludendo il caso di rottura e forti deformazioni, davanti alle quali è evidente che necessiti l'intervento del costruttore o di un tecnico del settore, l'utente potrebbe direttamente tentare di agire qualora veda qualche vite allentata per rivolgersi poi ad un operatore esperto in maniera definitiva il problema.

Il ruolo degli utenti :
Oltre alle sopracitate operazioni di conservazione della funzionalità di un serramento, che sono più di competenza del produttore o di un operatore qualificato e non degli utenti, occorre ricordare però che anche da parte di questi ultimi (utenti) è utile una certa opera di controllo, piccola manutenzione e pulizia atta a contribuire alla conservazione funzionale ed estetica dell'infisso il più a lungo possibile anche oltre la garanzia legale fornita dal produttore. Per questo fine l'intervento diretto dell'utente può essere accentrato nelle seguenti operazioni: uso, pulizia e piccola manutenzione.

Usare bene gli accessori  di movimentazione e di chiusura delle ante nelle diverse tipologie significa mantenere in efficienza gli stessi accessori e conservare le caratteristiche di tenuta aria-acqua del serramento. L'apertura e la chiusura di un'anta a battente dovrebbe essere effettuata dopo aver esercitato una buona pressione, mediante la stessa maniglia, dell'anta sul telaio.
La rotazione della maniglia deve essere completa per far rientrare le aste di bloccaggio. Con tale attenzione si evita che le aste, non totalmente rientrate, causino graffi o scalfitture sui profilati dei telai fissi.

Pulizia:
La pulizia di un serramento presenta due aspetti un poco diversi tra loro. Il primo è quello puramente estetico, riguarda generalmente le superfici in vista, interna ed esterna, e viene quindi valutata a serramento chiuso. Tale operazione deve essere effettuata con modalità e prodotti compatibili con il materiale di produzione ed il tipo di finitura superficiale dell'infisso per evitare effetti negativi. Prima di operare può essere utile togliere con un pennello, o un altro oggetto idoneo, il pulviscolo ed altre impurità che possono essersi accumulate ed eventualmente anche consolidate in angoli o pertugi similari.

Piccola manutenzione:
Questo per evitare che un piccolo difetto od imperfezione trascurati possano diventare poi un problema più oneroso.
I motivi più evidenti che possono richiedere interventi tecnici possono ad esempio essere: assestamento durante l'utilizzo dei vari componenti, allentamento di viti od altri particolari dovuti a sollecitazioni d'uso (più o meno corretto) fessure o distacchi nei giunti perimetrali di isolamento e tenuta tra i telai e la struttura muraria flessioni di montanti o traverse per l'eccessivo spessore o durezza dei sigillanti iniettati tra telai e vetri o tra telai e muratura tali flessioni possono compromettere il movimento e/o la tenuta del serramento eventuali dilatazioni di elementi costituenti l'infisso od anche relativi coprifili.
Un altro intervento veramente di piccola manutenzione e di semplice esecuzione è il controllo dell'esatta applicazione delle “cappette” di copertura e protezione delle asole di scarico dell'acqua che possono facilmente staccarsi od ostruirsi. In questo caso può essere utile l'uso di un adesivo.
Oltre alla garanzia legale, anche la possibilità di sostituire alcuni componenti per dare maggiore continuità prestazionale in ogni caso e indipendentemente dalla presenza o meno di elementi più deboli come durata efficiente.

Serramenti in alluminio:

Cosa NON fare
         Pulire i serramenti esposti al sole e a temperatura superiore a 20°C
         Usare detergenti caldi
         Usare macchine a spruzzo di vapore
         Usare detergenti acidi e alcalini
         Usare materiali abrasivi
         Usare solventi organici
         Usare detergenti di composizione ignota

Cosa fare
         Usare uno straccio, acqua e detergenti neutri
         Sciacquare con acqua fredda

         Asciugare con uno straccio morbido

venerdì 23 ottobre 2015

rivestimento cementizio fotoluminescente

SAP PRESENTA IL RIVESTIMENTO CEMENTIZIO FOTOLUMINESCENTE: Il primo micro-rivestimento cementizio a basso spessore , fotoluminescente, accoppiato al vetro o ad altro idoneo supporto (ceramiche, legno...)
Una nuova soluzione per dare luce agli ambienti esterni ed interni
Rivestiamo con microcemento fotoluminescente qualsiasi vetro di qualsiasi dimensione che sia
all’interno o all’esterno in base all’esigenza e alla destinazione d’uso.
Il vetro viene trattato e rivestito con un microcemento pigmentato in pasta con finissime polveri
fotoluminescenti, questo trattamento permette al prodotto di caricarsi di luce di giorno e poi
liberarla di notte creando effetti scenografici unici per circa 10/12 ore.
Il trattamento consente comunque di far passare la luce attraverso il vetro.
Il colore del microcemento alla luce diurna è di colore bianco sporco che di notte diventa di
colore giallo-verde.
Il materiale di supporto viene rivestito con microcemento che può essere realizzato con disegni su
misura secondo le esigenze e la fantasia del cliente, utilizziamo delle maschere o stampi per
realizzare ciò che ci viene richiesto riproducendolo su file adatti alla realizzazione del lavoro.

Tutti i materiali utilizzati sono certificati ed ecocompatibili, privi di solventi e riciclabili al 100% a
fine vita come inerte.
Usare questo tipo di rivestimento evita lavorazioni di passaggio cavi e tubazioni e le manutenzioni
dei normali impianti elettrici, quindi meno consumo, meno scarti, più ecologia.
Il micro cemento utilizzato per rivestire il gres porcellanato o altro materiale è un prodotto polimero-cementizio (PCC) utilizzato normalmente in edilizia come rivestimento a basso spessore per calcestruzzo, asfalto, intonaco, legno, metallo e altre superfici. Il micro cemento utilizzato contiene una selezione di additivi speciali che assicurano una elevatissima adesione a vari supporti.
Il micro cemento utilizzato ha registrato successi in ogni tipo di clima ed è inattaccabile dai cicli di gelo-disgelo e dai sali disgelanti.

Utilizzato per applicazioni interne ed esterne.
Facile da applicare.
Resistente all'abrasione.
Resistenza alle aggressioni atmosferiche.
Eccellente resistenza ai cicli di gelo e disgelo.
Resistente ai sali disgelanti.
Carrabile.
Non tossico, ecocompatibile e sicuro.
Superficie antiscivolo.
Superfici pedonabili e carrabili.
Rampe di carico e banchine.
Parcheggi, ingressi e garage.
Magazzini e capannoni industriali.
Murature
Rivestimento di scale
Pareti esterne
Facciate ventilate
Balconate
Viali esterni e marciapiedi
Rivestimenti interni ed esterni di piscine
Vie di fuga
Insegne
Recinzioni
Locali notturni
Vetrate

I prodotti utilizzati per il rivestimento del gres porcellanato sono certificati CE e rispondono alle normative EN 1504-2 ed EN 1504-3

In base al tipo di utilizzo possiamo realizzare il rivestimento su vari tipi di materiale come
Gres porcellanato
Pannelli in cemento
Pannelli multistrato in legno
Legno spazzolato
Multistrato
Marmo
Lamiera
Vetro

Le dimensioni minime a massime si riferiscono ai materiali reperibili in commercio e le misure vanno da un minimo di 600x600mm a 1200mmx3000mm per i materiali a base cemento, mentre le dimensioni per i pannelli in legno e lamiera o vetro possono essere maggiori.
Spessori
Gli spessori vanno dai 6 mm in su in base al tipo di supporto scelto e alla destinazione d’uso.

L’unico colore della parte fotoluminescente alla luce diurna è di colore bianco sporco, i colori della parte fotoluminescente al buio si presentano in 3 colorazioni: giallo, verde-azzurro, blu. La durata dell’effetto luminescente al buio è calcolabile in 10/12 ore mentre la vita del pigmento all’interno del micro cemento ha una vita di 10/12 anni.
Per la base utilizziamo lo stesso micro cemento senza pigmento per creare il contrasto, questo può essere usato a sua volta pigmentato con più di 3000 colorazioni diverse o nella base classica bianco sporco. Il prodotto è personalizzabile e può essere realizzato con disegni su misura secondo le esigenze del cliente.
Per la realizzazione del disegno sono indispensabili file di stampa che utilizzeremo per la realizzazione delle maschere o stampi.
Le colorazioni vengono sfumate in percentuali diverse in base alla richiesta del cliente, con massimo 3/ 4 colori contemporaneamente.
La realizzazione viene effettuata completamente con lavorazione manuale, quindi ogni pezzo è
unico e presenta la caratteristica particolare degli effetti della lavorazione della spatola, fase
indispensabile per la posa del microcemento, questo particolare conferisce al prodotto unicità non
riproducibile.
L’aspetto del prodotto è quanto più simile alla materia del cemento semiliscio, naturalmente
sfumato con effetti chiaro scuro tipici del cemento all’interno del materiale.
Presso il corner di Piacenza in Corso Vittorio Emanuele 93 o in sede a Settima di Gossolengo sono disponibili campionature di varie dimensioni per toccare con mano il prodotto finito.

SAP è lieta di offrire la propria esperienza nell'esecuzioni di opere innovative e di particolare pregio con l'utilizzo di questo materiale. Dal sito www.sapsistemi.eu si possono anche richiedere le schede tecniche specifiche di questo prodotto.